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Materiale Didattico

Scienze motorie: suggerimenti per l’istruzione tecnica che verrà


Primi orientamenti per la programmazione curricolare negli Istituti tecnici per le scienze motorie

L’anno scolastico 2026-27 è iniziato con importanti novità normative: il D.M. 29 del 2026 infatti, emanato nel febbraio 2026, modifica il percorso d’istruzione dei tecnici (anche se si parla di «primi orientamenti per la programmazione curricolare») proponendo nuovi spunti metodologici, ma senza offrire ancora un quadro normativo completo: mancano infatti i traguardi delle competenze, i nuclei fondanti per le discipline e gli O.S.A. per adattare le competenze in base ai singoli percorsi formativi e che permetterebbero poi la declinazione dei vari curricoli nelle singole scuole con criteri specifici.

Cosa viene evidenziato da questo Decreto?

  • La necessità di riorganizzare i percorsi formativi per allineare la scuola italiana agli standard internazionali della Strategia Globale TVET (Technical and Vocational Education and Training) UNESCO. La TVET costituisce il quadro programmatico internazionale per trasformare l’istruzione e la formazione tecnica e professionale e guidare la transizione verso economie e società digitali, verdi e inclusive, dove la formazione della persona è centrale e dove si promuovono competenze disciplinari e trasversali in base all’occupabilità.
  • L’importanza delle competenze green e digitali, allineando i percorsi di studio alla transizione ecologica e all’utilizzo di IA applicata.
  • La centralità del discente, già insita nella L.53/2003: non si prevedono solo percorsi di apprendimento in linea con l’unicità di ciascuno; lo studente è al centro del mercato del lavoro, attraverso apprendimenti basati su problemi reali. Ampio spazio viene dato ai laboratori o a situazioni di scuola-impresa, grazie agli investimenti del PNRR che hanno permesso di dotare le scuole di tecnologie importanti.
  • La scuola ha bisogno di curricoli flessibili per adattarsi alle rapide evoluzioni del mondo professionale con un sistema di istruzione più moderno, equo e in sinergia con il mercato del lavoro.
  • La necessità di diminuire il percorso scolastico con il modello 4+2, allineandosi alle scuole europee.
  • Grazie alla quota di flessibilità e all’autonomia della scuola, ogni istituto potrà realizzare UdA veramente interdisciplinari attraverso patti di co-responsabilità anche con il territorio, unendo ore scolastiche di discipline diverse per realizzare progetti o compiti di realtà con aziende locali.

Da una formazione specialistica “verticale” con questo D.M. si passa a una formazioneorizzontale” dove i saperi vengono integrati, come richiesto dal Libro Bianco Made in Italy 2030 – Per una nuova strategia industriale, consentendo di superare il disallineamento (mismatch) tra competenze in uscita dei discenti e bisogni reali delle imprese, e promuovendo competenze operative concrete spendibili nel mondo del lavoro.

Cosa possiamo fare nelle ore di scienze motorie in linea con il TVET?

Tra i settori dell’industria sportiva in enorme crescita in Italia e che incidono significativamente sul PIL nazionale, vi sono le macro-filiere dello Sport System e della Data Economy sportiva.

Lo Sport System è l’ecosistema che include il comparto di produzione di abbigliamento, attrezzatura e componentistica sportiva; coinvolge le organizzazioni sportive come il CONI, le FSN, le DSA, le aziende sportive e tutto l’indotto tecnologico.

La Data Economy sportiva è l’applicazione dell’economia ai dati dello Sport System e richiede competenze digitali e gestionali importanti; per esempio: il calciomercato si basa su piattaforme specifiche di dati, che creano algoritmi usati dai club per scegliere i giocatori “ottimali” in base alle necessità della società.

Ricordiamo gli O.S.A. del 2010:

  • La percezione di sé ed il completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie ed espressive
  • Lo sport, le regole ed il fairplay
  • Salute, benessere, sicurezza e prevenzione
  • Relazione con l’ambiente naturale e tecnologico

Se integriamo gli O.S.A. del 2010 al testo del D.M. 29 del 2026, possiamo spostare l’attenzione della nostra disciplina sull’analisi, sulla gestione e sulla progettazione dell’evento sportivo, sull’uso o sulla creazione di attrezzature sportive, sull’utilizzo di app e tecnologie digitali per migliorare la consapevolezza di sé attraverso attività pratiche, partecipate e attive, in sinergia con le materie di indirizzo dei tecnici dove lavoriamo.

Ecco alcuni contenuti interdisciplinari in base agli obiettivi UNESCO, da sviluppare anche con il supporto del Comune e aziende territoriali.

TECNICI DEL SETTORE ECONOMICO

AFM (Amministrazione, Finanza e Marketing): organizzazione e gestione degli eventi sportivi; costituzione di associazioni o cooperative sportive con statuti in linea con il CONI, il CIP e le Fonti Costituzionali; il nuovo ruolo del lavoratore sportivo e il contratto sportivo dopo la Riforma dello sport; analisi tra le varie discipline sportive, tra i club femminili e maschili, tra atleti olimpici e paralimpici; safeguarding e violenza nello sport.

ITT (Tecnico Turistico, Beni culturali e Ambientali): analisi dei flussi turistici sportivi legati a particolari eventi, organizzazione di fiere ed eventi per promuovere lo sport come strumento di benessere e mezzo di inclusione in linea con l’Agenda 2030 (turismo green di eco-trekking o cicloturismo alla scoperta del territorio; orienteering per conoscere i beni culturali del territorio).

TECNICI DEL SETTORE AMBIENTALE

INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI: Big Data, Match Analysis delle discipline sportive proposte per analizzare non solo la tattica, ma anche gli errori, i falli commessi o altri dati-capacità (per esempio, l’orientamento in campo). I dati possono essere inseriti in database per essere riletti e analizzati, per fare statistiche e grafici e per monitorare il miglioramento. Gestione dei dati inerenti a prove fisiche per tornei o campionati tra istituti, trattando anche il tema della sicurezza dei cloud.

MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA: studio delle leve, delle catene cinetiche e delle forze durante i gesti motori con la produzione di modelli in 3D con Autodesk o con software open-source come OpenSim per simulare movimenti umani. Studio simulato di impianti sportivi green o della gestione della manutenzione tecnologica di un impianto sportivo a impatto zero vicino alla scuola.

ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA: analisi e studio dei dispositivi di Sport tech molto utilizzati nella pratica sportiva (fascia cardio, smartwatch) in palestra, programmando anche schede elettroniche per i test di rapidità con Arduino collegate a fotocellule. Utilizzo dei dispositivi durante le ore di scienze motorie per monitorare i propri miglioramenti.

AGRARIA, AGROALIMENTARE E AGROINDUSTRIA: analisi del dispendio e del fabbisogno energetico legato ai vari tipi di sport per organizzare eventi o convegni sull’importanza di un’alimentazione sana ed equilibrata, valorizzando la Filiera corta. Studio dell’uso e dell’abuso di integratori nel fitness; analisi e studio delle etichette dei prodotti; analisi di laboratorio sugli integratori più usati per stilare documenti o dossier.

CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE: studio e analisi della frequenza cardiaca, dei tempi di recupero e comparazioni con test di campioni sul lattato. Studio dell’equilibrio idrosalino nell’attività fisica e uso di sostanze ipertoniche, isotoniche e ipotoniche e il loro uso tra sportivi; analisi della differenza chimica fra le varie sostanze in laboratorio. Biotecnologie al servizio dello sport nella lotta al doping: simulazioni di chimica analitica in laboratorio per capire come identificare le molecole. La chimica dello stress: studio della relazione fra cortisolo e pratiche di meditazione e yoga.

COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO: analisi dell’accessibilità dello spazio palestra e degli spogliatoi attraverso la pratica di sport integrati (per allenare l’empatia con le persone con disabilità), evidenziando le criticità in riferimento al D.Lgs. 81/2008. Progettazione di modifiche semplici; creazione di segnali visivi e tattici per ipovedenti e non vedenti con segnalazione dei pericoli. Possibili progetti con aziende del territorio o con il Comune.

GRAFICA E COMUNICAZIONE: analisi di un macro-argomento coerente con le Linee OMS (come l’importanza di uno stile di vita sano e attivo) e creazione di Visual Storytelling, con video da condividere sul sito o sui social della scuola o sui siti del Comune. Progettazione e produzione di una storia a fumetti, rivolta alle scuole del territorio per sensibilizzare gli studenti a una sana attività fisica.

SISTEMA MODA: analisi della storia dei costumi nelle varie discipline sportive svolte in palestra. Conoscenza dei materiali tecnici e creazione di prototipi con CAD. Analisi delle proposte di abiti sportivi anche per atleti con disabilità fisiche e con culture religiose specifiche. Organizzazione e gestione di una mostra sulla moda sportiva.

TRASPORTI E LOGISTICA: analisi e studio delle posture corrette in linea con la back school durante il sollevamento, lo scarico e i vari lavori in magazzino o su macchinari specifici. Progettazione di percorsi di conoscenza posturale, respiratoria e movimento funzionale per ridurre l’impatto di disturbi muscolo-scheletrici da sovraccarico e da seduta prolungata. Produzione di una brochure o di un video di tecniche antalgiche, di scarico e di respirazione da inserire su siti aziendali del territorio.

Sitografia

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L'autrice:
Chiara Burgassi è docente di scienze motorie da oltre 20 anni, specializzata nella didattica inclusiva per l’unicità; è Responsabile Regionale scuola FIB dal 2024 e Formatrice FIB per docenti dal 2023. Per la casa editrice G. D’Anna è autrice del libro L’Unicità in movimento pubblicato nel 2026. È Relatrice nei convegni per la formazione docenti con Loescher D’Anna dal 2025 e Relatrice Adisef Prato e Atief-Capdi nel 2024. È Autrice di articoli nella rivista “Educazione fisica” Capdi dal 2024.
Amante del proprio lavoro e sempre alla ricerca di orizzonti di significato.

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