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Materiale Didattico

Le scienze motorie e sportive nei tecnici del futuro


Oggi viviamo in una società in completa metamorfosi, dove la transizione digitale, la globalizzazione e le nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale generativa, l’automazione e la robotica avanzata, stanno ridefinendo il concetto stesso di “lavoro”, richiedendo ai nostri discenti nuove competenze e nuovi ruoli professionali. Appare quindi sempre più evidente la necessità di riorganizzare i percorsi formativi della nostra istruzione per allineare la scuola italiana agli standard internazionali della Strategia Globale TVET (Technical and Vocational Education and Training) dell’UNESCO.

La TVET costituisce il quadro programmatico internazionale per trasformare l’istruzione e la formazione tecnica e professionale, promuovere competenze disciplinari e trasversali in base all’occupabilità e guidare la transizione verso economie e società digitali, verdi e inclusive: la formazione della persona diventa centrale. Nel modello internazionale TVET la figura del tecnico cambia radicalmente: non è più solo colui che esegue un compito manualmente, ma è un vero professionista con le alte competenze tecnologiche e scientifiche richieste dal mercato del lavoro.

La visione internazionale non parla più di “addestramento a un mestiere”, ma di una proposta educativa di eccellenza basata sul Competency-Based Training, dove si promuovono competenze verticali, digitali e trasversali (soft skills) allineate a standard internazionali rigorosi e condivisi. Il tecnico formato secondo i criteri TVET è in grado di risolvere problemi complessi, di dialogare in contesti multiculturali e di governare la complessità dei sistemi produttivi moderni.

L’introduzione del modello TVET nelle scuole comporta la trasformazione della didattica: la classe diventa un ambiente di lavoro, un setting di apprendimento caratterizzato da metodologie didattiche in cui lo studente riflette sui suoi saperi come protagonista della sua formazione e del suo operato.

Una grande novità di questa riorganizzazione didattica risiede nel concetto di co-progettazione attraverso i Patti Educativi di Territorio. I programmi scolastici, infatti, sono condivisi in sinergia con le imprese, con gli ITS, con le Università, in linea con i bisogni reali del territorio, diminuendo il mismatch, ovvero il divario tra ciò che la scuola insegna e ciò che il lavoro richiede. Le lezioni sono strutturate in “moduli di competenza” dove gli alunni lavorano in team per risolvere un problema reale commissionato da un’azienda locale o globale. L’adozione del modello TVET nelle scuole trasforma radicalmente non solo il modo di insegnare, ma la figura stessa dello studente che:

  • non si percepisce più come un “utente passivo” della scuola, ma come un professionista attivo in formazione;
  • acquisisce consapevolezza delle sue competenze in linea con l’EQF, spendibili a livello lavorativo nel mondo, diventa responsabile delle proprie scelte e autonomo, arricchendo la competenza dell’“imparare ad imparare”;
  • migliora la propensione al lavoro in team, sviluppando e arricchendo le soft skills, in linea con la L. 22/2025;
  • comprende che l’istruzione tecnica superiore non esclude il lavoro, ma lo integra.

Cosa possiamo fare nelle ore di scienze motorie in linea con il TVET?

Tra i settori dell’industria sportiva in enorme crescita in Italia e che incidono significativamente sul PIL nazionale, vi sono le macro-filiere dello Sport System, della Data Economy sportiva e dello sport-teach.

Lo Sport System è l’ecosistema che include il comparto di produzione di abbigliamento, attrezzatura e componentistica sportiva; coinvolge le organizzazioni sportive come il CONI, le FSN, le DSA, le aziende sportive e tutto l’indotto tecnologico.

La Data Economy sportiva è l’applicazione dell’economia ai dati dello Sport System e richiede competenze digitali e gestionali importanti; per esempio: il calciomercato si basa su piattaforme specifiche di dati che creano algoritmi usati dai club per scegliere i giocatori “ottimali” in base alle necessità della società.

Lo sport-teach permette, attraverso software, hardware, sensori digitali, di raccogliere e analizzare dati, non solo per migliorare la performance sportiva, ma anche per prevenire infortuni, contrastare la sedentarietà e gestire vari aspetti degli eventi sportivi, come, ad esempio, la sicurezza.

Ricordiamo gli O.S.A. del 2010:

  • La percezione di sé ed il completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie ed espressive
  • Lo sport, le regole ed il fair play
  • Salute, benessere, sicurezza e prevenzione
  • Relazione con l’ambiente naturale e tecnologico

Se integriamo gli O.S.A. del 2010 agli standard internazionali della Strategia Globale TVET, possiamo spostare l’attenzione della nostra disciplina sull’analisi, sulla gestione e sulla progettazione dell’evento sportivo, sull’uso o sulla creazione di attrezzature sportive, sull’utilizzo di app e tecnologie digitali per migliorare la consapevolezza di sé attraverso attività pratiche, partecipate e attive, in sinergia con le materie di indirizzo dei tecnici dove lavoriamo.

Ecco alcuni contenuti interdisciplinari in base agli obiettivi UNESCO, da sviluppare anche con il supporto del Comune e aziende territoriali.

TECNICI DEL SETTORE ECONOMICO

AFM (Amministrazione, Finanza e Marketing): organizzazione e gestione degli eventi sportivi; costituzione di associazioni o cooperative sportive con statuti in linea con il CONI, il CIP e le Fonti Costituzionali; il nuovo ruolo del lavoratore sportivo e il contratto sportivo dopo la Riforma dello sport; analisi tra le varie discipline sportive, tra i club femminili e maschili, tra atleti olimpici e paralimpici; safeguarding e violenza nello sport.

ITT (Tecnico Turistico, Beni culturali e Ambientali): analisi dei flussi turistici sportivi legati a particolari eventi, organizzazione di fiere ed eventi per promuovere lo sport come strumento di benessere e mezzo di inclusione in linea con l’Agenda 2030 (turismo green di eco-trekking o cicloturismo alla scoperta del territorio; orienteering per conoscere i beni culturali del territorio).

TECNICI DEL SETTORE AMBIENTALE

INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI: Big Data, Match Analysis delle discipline sportive proposte per analizzare non solo la tattica, ma anche gli errori, i falli commessi o altri dati-capacità (per esempio, l’orientamento in campo). I dati possono essere inseriti in database per essere riletti e analizzati, per fare statistiche e grafici e per monitorare il miglioramento. Gestione dei dati inerenti a prove fisiche per tornei o campionati tra istituti, trattando anche il tema della sicurezza dei cloud.

MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA: studio delle leve, delle catene cinetiche e delle forze durante i gesti motori con la produzione di modelli in 3D con Autodesk o con software open-source come OpenSim per simulare movimenti umani. Studio simulato di impianti sportivi green o della gestione della manutenzione tecnologica di un impianto sportivo a impatto zero vicino alla scuola.

ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA: analisi e studio dei dispositivi di Sport tech molto utilizzati nella pratica sportiva (fascia cardio, smartwatch) in palestra, programmando anche schede elettroniche per i test di rapidità con Arduino collegate a fotocellule. Utilizzo dei dispositivi durante le ore di scienze motorie per monitorare i propri miglioramenti.

AGRARIA, AGROALIMENTARE E AGROINDUSTRIA: analisi del dispendio e del fabbisogno energetico legato ai vari tipi di sport per organizzare eventi o convegni sull’importanza di un’alimentazione sana ed equilibrata, valorizzando la Filiera corta. Studio dell’uso e dell’abuso di integratori nel fitness; analisi e studio delle etichette dei prodotti; analisi di laboratorio sugli integratori più usati per stilare documenti o dossier.

CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE: studio e analisi della frequenza cardiaca, dei tempi di recupero e comparazioni con test di campioni sul lattato. Studio dell’equilibrio idrosalino nell’attività fisica e uso di sostanze ipertoniche, isotoniche e ipotoniche e il loro uso tra sportivi; analisi della differenza chimica fra le varie sostanze in laboratorio. Biotecnologie al servizio dello sport nella lotta al doping: simulazioni di chimica analitica in laboratorio per capire come identificare le molecole. La chimica dello stress: studio della relazione fra cortisolo e pratiche di meditazione e yoga.

COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO: analisi dell’accessibilità dello spazio palestra e degli spogliatoi attraverso la pratica di sport integrati (per allenare l’empatia con le persone con disabilità), evidenziando le criticità in riferimento al D.Lgs. 81/2008. Progettazione di modifiche semplici; creazione di segnali visivi e tattici per ipovedenti e non vedenti con segnalazione dei pericoli. Possibili progetti con aziende del territorio o con il Comune.

GRAFICA E COMUNICAZIONE: analisi di un macro-argomento coerente con le Linee OMS (come l’importanza di uno stile di vita sano e attivo) e creazione di Visual Storytelling, con video da condividere sul sito o sui social della scuola o sui siti del Comune. Progettazione e produzione di una storia a fumetti, rivolta alle scuole del territorio per sensibilizzare gli studenti a una sana attività fisica.

SISTEMA MODA: analisi della storia dei costumi nelle varie discipline sportive svolte in palestra. Conoscenza dei materiali tecnici e creazione di prototipi con CAD. Analisi delle proposte di abiti sportivi anche per atleti con disabilità fisiche e con culture religiose specifiche. Organizzazione e gestione di una mostra sulla moda sportiva.

TRASPORTI E LOGISTICA: analisi e studio delle posture corrette in linea con la back school durante il sollevamento, lo scarico e i vari lavori in magazzino o su macchinari specifici. Progettazione di percorsi di conoscenza posturale, respiratoria e movimento funzionale per ridurre l’impatto di disturbi muscolo-scheletrici da sovraccarico e da seduta prolungata. Produzione di una brochure o di un video di tecniche antalgiche, di scarico e di respirazione da inserire su siti aziendali del territorio.

Sitografia

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L'autrice:
Chiara Burgassi è docente di scienze motorie da oltre 20 anni, specializzata nella didattica inclusiva per l’unicità; è Responsabile Regionale scuola FIB dal 2024 e Formatrice FIB per docenti dal 2023. Per la casa editrice G. D’Anna è autrice del libro L’Unicità in movimento pubblicato nel 2026. È Relatrice nei convegni per la formazione docenti con Loescher D’Anna dal 2025 e Relatrice Adisef Prato e Atief-Capdi nel 2024. È Autrice di articoli nella rivista “Educazione fisica” Capdi dal 2024.
Amante del proprio lavoro e sempre alla ricerca di orizzonti di significato.

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