Ciascuno cresce solo se sognato
Didacta Italia 2026 ha confermato che inclusione, digitalizzazione, sostenibilità e innovazione pedagogica sono temi inseparabili. L’articolo ne approfondisce il nodo centrale: una scuola che non raggiunge chi è ai margini non è una buona scuola, anche quando i suoi risultati medi sono eccellenti.
Sul tema dell’inclusione, si ripercorre il percorso normativo italiano – dalla chiusura delle scuole speciali alla Legge 170/2010 sui DSA, fino ai Bisogni Educativi Speciali – evidenziando come la distanza tra principio e pratica rimanga spesso ampia. In particolare, si richiama la posizione dell’Associazione Italiana Dislessia (AID) sulla necessità di tutelare l’uso dello smartphone come strumento compensativo per le studentesse e gli studenti con DSA.
Il contributo si chiude con un invito a una pedagogia del digitale che non si limiti a regolamentare, ma che educhi alla cittadinanza digitale consapevole, riconoscendo nella diversità una risorsa e non un problema da gestire.



