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Qdr Didattica e Letteratura #5: Le competenze di italiano

Per partecipare al didattico pedagogico italiano, ecco la nuova pubblicazione di Loescher: Le competenze di italiano, a cura di Natascia Tonelli.
Riportiamo l'introduzione della curatrice:

Gli anni che separano questo nuovo QdR / Didattica e Letteratura dal Quaderno della Ricerca dedicato alle competenze della letteratura, che parimenti avevo curato e introdotto (il numero 6, Per una letteratura delle competenze, 2013), rappresentano il periodo dell’intenso lavoro di riflessione e di messa in pratica e verifica dei presupposti del progetto Compìta (acronimo di “competenze dell’italiano”) che allora era da poco stato avviato. Quella pubblicazione ha fatto da premessa e cornice teorica alla ricerca-azione svoltasi nelle classi e nelle scuole coinvolte, e, nello stesso tempo, nella sua seconda parte, anche da apripista per la sperimentazione didattica.
Il punto di partenza era quello del ripensamento dell’insegnamento della letteratura, che riteniamo debba spostare con decisione il fuoco dall’oggetto di insegnamento al lettore, al quale la letteratura possa risultare innanzi tutto uno strumento utile per l’esercizio autonomo della crescita culturale ed emotiva, della cittadinanza consapevole e per promuoverne la capacità individuale di apprendimento continuo. I valori portati dalla letteratura nella sua dimensione sia linguistica sia culturale, infatti, pensiamo che possano garantire a tutti gli studenti della secondaria il conseguimento della maggior parte delle competenze-chiave (dalla comunicazione nella madrelingua, alle competenze sociali e civiche, alla consapevolezza ed espressione culturale, all’imparare a imparare) anche grazie allo sviluppo, che la letteratura consente, della capacità di riconoscere ed esprimere sentimenti ed emozioni, di riconoscere e rispettare l’altro da sé, sia esso essere umano, animale o paesaggio, della responsabilità sociale e civica che ne deriva, della capacità di guardare criticamente il mondo e di interpretare i suoi molti linguaggi, sprone dell’immaginario e chiave alla possibilità di fruizione della bellezza.
Competenze che si formano grazie allo studio della letteratura, cioè che, per formarsi, allenarsi, svilupparsi e crescere ne prevedano la conoscenza, che implichino il saperla leggere con gli strumenti che le sono propri. Competenza letteraria, dunque, ma non specialistica – epperò, nello stesso tempo, specifica, non derogando dalla disciplina, ma che abbia poi anche a che vedere, fra le altre cose di non piccolo conto che ho ricordato, anche con il senso civico, con la conquista della cittadinanza consapevole.
Anche in questo nuovo quaderno si raccolgono sia alcuni stimoli teorici sia i frutti di alcuni percorsi attuati nelle classi, fra i molti presentati nelle varie occasioni di confronto che grazie al progetto è stato possibile realizzare in seminari nazionali o macroregionali, e che sono poi confluiti o confluiranno nel sito specifico ora dedicato alla condivisione dei laboratori e dei percorsi didattici (www.compita.it).
Da un congresso della sezione didattica dell’Associazione degli Italianisti tenuto a Padova nel 2014 e dedicato ai grandi insegnamenti dell’Illuminismo nella ricorrenza centocinquantenaria di Dei delitti e delle pene provengono alcune relazioni, altre da un’occasione seminariale fiorentina del medesimo anno, altre ancora sono percorsi di rimodulazione e riappropriazione di tecniche e di generi letterari da parte degli studenti, o di letture che rappresentino la multiculturalità e il policentrismo anche linguistico ed esperienziale della narrativa contemporanea, o la scrittura di sé attraverso la riattivazione della grande narrativa classica. Di fatto si dispongono a descrivere una mappa di competenze, disciplinari o trasversali, fra le più caratterizzanti il profilo in uscita degli studenti medi, e la cui pertinenza con l’ambito letterario non è necessariamente scontata: “Navigare, mediare, condividere”, ad esempio, è il titolo della terza sezione.

Durante la preparazione di questo libro è scomparso Remo Ceserani, grande studioso e amico. Già membro del comitato scientifico di questa collana, era stato autore di un importante intervento critico nel quaderno Per una letteratura delle competenze, col quale, da par suo e con sensibilità e lungimiranza applicate sempre anche in ambito didattico, forniva stimoli e idee fondamentali al prosieguo delle attività di Compìta.



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