Mediaclassica -> Latino -> Sperimentazione didattica ->
pixel_bianco >> Latino-Greco studio in parallelo. Le desiderative o ottative  

box

 
rss
Nicoletta Marini
Riconoscere le desiderative o ottative in italiano

Vengono fornite agli studenti alcune frasi in italiano. Gli studenti devono riconoscere e sottolineare le desiderative. Ad esempio:

 

1. Se tu fossi venuto in tempo, non avremmo perso il treno.

2. Oh, se Paolo fosse arrivato in tempo!

3. Magari fossi bravo come te!

4. Tutti possono essere bravi come te.

5. Tentiamo di chiarire la questione.

6. Voglia il cielo che mio padre torni dall'esilio…

7. Ammettiamo pure che tu sia console…

8. Almeno fossi stato Alessandro Magno!

9. Se fossi ricco!

10. Senza di te non so più vivere.

11. Possa tu andare in malora.

12. Tutti dicono che vai in malora.

Dopo aver fatto distinguere queste frasi, si può far rilevare agli studenti che in italiano le desiderative possono essere introdotte da espressioni come: "oh, se…" (frase 2); "se" (f. 9); "magari…" (f. 3); "almeno" (f. 8); "voglia/volesse il cielo che…" (f. 6) o in alternativa "vogliano/volessero gli dei che…". Le desiderative, tuttavia, possono anche non presentare particelle e interiezioni a introduzione (f. 11).

Si può fare anche rilevare che in italiano le desiderative esprimono o un augurio e un desiderio (ff. 3, 6, 9), o un malaugurio (f. 11), o il rimpianto per un desiderio non realizzato (ff. 2 e 8).

 

I modi usati in italiano sono:

- il congiuntivo presente e imperfetto, con prevalenza dell'imperfetto richiesto da "magari" e "se", per l'augurio, il malaugurio e il desiderio;

– il congiuntivo trapassato, se si tratta di un rimpianto.

Si può trovare anche il condizionale con valore ottativo in frasi che potrebbero essere considerate apodosi di un periodo ipotetico con protasi sottintesa, per es. "Sarebbe dolce restar qui, con Lei!" (cfr. L. Serianni, Grammatica italiana, UTET, Torino 1988, p .444).


 - Vai a Riconoscere le desiderative o ottative in greco e latino e definirne la "regola" >>
 
 
 

Effettua il login per inserire un commento



Loescher Editore
per la scuola