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Normalmente una prima, immediata traduzione dell'ablativo assoluto avviene utilizzando il gerundio presente italiano (sempre preposto al suo soggetto, pena l'erronea costruzione della resa italiana) per tradurre il participio presente latino, oppure il participio passato italiano (anch'esso preposto al suo sostantivo) per la traduzione del participio perfetto latino; tuttavia, il costrutto può assumere di volta in volta valore temporale e causale (più spesso), oppure anche concessivo e ipotetico (più raramente): si può quindi tradurre in italiano con diverse proposizioni subordinate, rispettivamente: 1) temporali Quibus rebus nuntiatis Afranius in castra se recipit (Caes.). "Dopo che gli sono stati annunciati questi fatti, Afranio si reca all'accampamento". 2) causali Senatus, hortantibus Pompeio et Catone, ei imperavit ut in urbem sine copiis veniret (Eutr.). "Il senato, poiché Pompeo e Catone lo esortavano, intimò a lui [= Cesare] di entrare in città senza le truppe". 3) concessive Me Cn. Pompeius multis obsistentibus semper dilexit (Cic.). "Benché molti si opponessero, Gneo Pompeo mi apprezzò sempre". 4) ipotetiche Reluctante natura irrits labor est (Sen.). "Se la natura si oppone, ogni fatica risulta vana". |
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