Mediaclassica -> Latino -> Traduzione ->
pixel_bianco >> Tradurre Livio: la resa dei costrutti participiali  

box

 
rss
Mara Aschei
Trascrizione in parafrasi, analisi e comprensione del passo sequenza per sequenza (seq I-II)

I sequenza

1. DUM haec agebantur Veiis, interim arx Romae Capitoliumque fuit in ingenti periculo.

"MENTRE queste cose si verificavano a Veio, intanto la rocca di Roma e il Campidoglio fu in un grosso pericolo".

Brevissima frase, esplicitamente di raccordo temporale: sintatticamente si rileva una sola subordinata, una temporale all'indicativo che indica un rapporto di contemporaneità, ribadito dall'avverbio interim all'interno della principale. La congiunzione coordinante clitica -que collega due sintagmi dentro lo stesso enunciato; si noti il verbo della principale alla 3a singolare.

II sequenza

2. Namque Galli, seu [notato uestigio humano] QUA nuntius a Veiis pervenerat seu sua sponte [animadverso saxo ad Carmentis aequo adscensu], nocte sublustri CUM primo praemisissent inermem QUI temptaret viam, tradentes inde arma UBI quid iniqui esset, alterni innixi sublevantesque in uicem et trahentes alii alios, PROUT postularet locus, in summum evasere tanto silentio UT non solum fallerentcustodes, sed excitarent ne canes quidem, animal sollicitum ad strepitus nocturnos.

"Infatti i Galli, sia/o avendo notato un'orma umana PER DOVE l'ambasciatore da Veio era arrivato sia/o da sé avendo scoperta una parete di roccia presso il (tempio) della (dea) Carmenta senza irregolarità alla salita, in una notte di scarsa luce, avendo mandato in avanti uno disarmato CHE saggiasse il terreno, passandosi poi le armi DOVE ci fosse qualcosa di irregolare, appoggiandosi alternativamente e sollevandosi a turno e tirandosi l'un l'altro, SECONDO COME richiedesse il luogo, uscirono sulla sommità in un silenzio così grande CHE non soltanto ingannavano le sentinelle, ma non svegliavano neppure i cani, un animale attento ai rumori notturni".

In netta opposizione col primo periodo, il secondo è molto lungo e molto complesso, con sei costrutti participiali, tre relative variamente introdotte, un cum circostanziale e una consecutiva.

La proposizione principale, brevissima, è "spezzata" da due rami di subordinazione (Galli…nocte sublustri… in summum evasere tanto silentio); attorno ad essa si dispone una serie fitta di informazioni che descrivono le circostanze dell'evento principale.

Se si ricostruisce la dinamica degli eventi, si osserva che azioni espresse dai participi e dal cum narrativo sono in realtà in successione temporale rapidissima: lo scrittore ha deciso di fare ricorso alle subordinate implicite al participio per concentrare al massimo i dettagli e ottenere così l'effetto di una narrazione convulsa.

La presenza massiccia di gerundi, utili nella bozza di traduzione, rende il testo italiano estremamente pesante: sarà opportuno eliminarne una buona parte, ricorrendo a costrutti espliciti equivalenti e trasformando, in qualche caso, l'ipotassi in paratassi. La traduzione definitiva ne dà un saggio.


- Prosegui con l'analisi delle sequenze >>


Loescher Editore
per la scuola