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Spunti per la rielaborazione e il dibattito

Epicuro muove da alcuni presupposti generali:

  • l’anima è materiale e dunque mortale;
  • la felicità deve essere raggiunta in questa vita, senza prospettive ultraterrene.

Considerando validi questi presupposti, ritieni che la concezione etica di Epicuro sia con essi coerente?


Nonostante che la felicità consista per Epicuro nel piacere, egli sottolinea la necessità di scegliere i piaceri mediante la ragione, facendo un calcolo del piacere e del dolore legati al soddisfacimento dei vari desideri.

  • Non c’è il rischio, secondo te, che in questo modo il piacere perda la sua immediatezza? Sarebbe preferibile abbandonarsi al piacere scegliendolo in modo spontaneo, senza considerazioni e calcoli? Quali sono secondo te i piaceri preferibili? Prova a stilare una graduatoria, confrontandola eventualmente con quella di alcuni tuoi amici.

  • Anche se dà importanza al piacere, Epicuro considera pericolose le passioni, soprattutto se sono molto intense, perché producono turbamento dell’anima e il loro inevitabile venir meno genera dolore. Sono invece preferibili i piaceri stabili e duraturi. Ad esempio, l’amicizia dà un piacere maggiore della passione amorosa perché è più duratura e non provoca turbamento.

    Che cosa pensi di questa tesi? Le emozioni forti, o le passioni, sono importanti o pericolose? Bisogna viverle in tutta la loro intensità, consapevoli che finiranno, oppure evitarle per conservare una serenità di fondo? Individua alcune argomentazioni a sostegno della tua tesi.

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